Allergia alle graminacee e alimentazione

L’allergia ai pollini delle graminacee trasportati dal vento è un disturbo che affligge molte persone soprattutto nel periodo che va da marzo a settembre.

Le graminacee sono piante presenti in più di 9000 varietà, fortemente allergeniche, con infiorescenze solitamente radunate in spighe e talvolta coltivate dall’uomo (molti cereali, bambù e canna da zucchero). Altre varietà, come la gramigna, sono spontanee. Le reazioni allergiche causate dalle graminacee includono congestione nasale, febbre, e fastidio agli occhi.

Allergia alle graminacee e alimentazione: la cross-reattività.

Un fattore spesso trascurato è la cross-reattività che i soggetti allergici alle graminacee possono presentare (nel 70% circa dei casi) con alcuni alimenti.
La cross-reattività, o reazione crociata, è una reazione del nostro sistema immunitario di fronte a due allergeni simili. Gli alimenti che producono cross-reattività con le graminacee sono pomodori, agrumi, melone, anguria, pesche, mandorle, ciliegie, prugne, kiwi, albicocche, birra, amido di mais e dolcificanti.

Allergia alle graminacee e alimentazione: i cereali.

I cereali ed i loro derivati in particolare possono causare un forte peggioramento dei sintomi allergici, ma possono essere sostituiti con gli pseudocereali (quinoa, amaranto e grano saraceno, peraltro privi di glutine); è preferibile ridurre le quantità dei cibi che provocano cross-reattività, o sostituirli completamente, per migliorare i sintomi ed evitare ulteriori reazioni allergiche.

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