Alimentazione e attività intellettiva: la dieta che fa bene al cervello

 In Benessere, Dieta

Quando eri piccolo tua madre ti avrà certamente detto di mangiare pesce che aiuta la memoria e magari di ridurre l’assunzione di zuccheri e carboidrati che possono indurre sonnolenza. Può davvero un piatto di pasta influenzare il corretto funzionamento del cervello? Esistono dei cibi in grado di aiutare il cervello? Per rispondere correttamente a queste domande e indispensabile fare riferimento alla scienza e agli studi attuati negli anni che interessano l’alimentazione e l’attività intellettiva.

Sebbene le capacità della mente siano essenzialmente determinate da fattori genetici, esse sono influenzate anche da fattori acquisiti come l’educazione ricevuta, il grado di istruzione, lo stato sociale e quello economico, le malattie e dulcis in fundo l’abituale alimentazione.

Un’alimentazione varia, leggera e completa come la dieta mediterranea, garantisce un sufficiente ed equilibrato apporto dei nutrienti utili per le funzionalità del cervello, contribuendo attivamente ad attenuare il decadimento fisiologico e patologico.

Per contribuire a mantenere nella vecchiaia una buona funzionalità cerebrale, dunque, è indispensabile assumere un regime alimentare corretto, prestando attenzione a tutte le sostanze utili (ma anche a quelle dannose) per l’attività intellettiva.

Alimentazione e attività intellettiva: quali sono le sostanze utili?

Molte persone assumono diverse sostanze naturali allo scopo di migliorare le proprie capacità mentali, specialmente la memoria. Tuttavia, prima di assumere determinati integratori alimentari è necessario conoscere quali sono le sostanze utili per l’attività intellettiva.

  • Glucosio: è la principale fonte di energia del cervello, in quanto in esso aumenta la concentrazione della serotonina.
  • Ferro: è un elemento molto importante, in quanto la sua carezza altera la disponibilità di ossigeno al cervello, che si ripercuote sulla funzione cognitiva ma anche sul tono dell’umore.
  • Proteine di elevato valore biologico: contengono tutti gli amminoacidi essenziali e sono importanti soprattutto per la produzione del neurotrasmettitore acetilcolina, che ha un ruolo fondamentale nella memoria e nell’apprendimento.
  • Vitamine A, C ed E: sono parte essenziale della difesa contro lo stress ossidativo esercitato dai radicali liberi.
  • Verdure e frutta di stagione: grazie alla giusta quantità di vitamine, minerali e fibre, hanno un buon contenuto di acido folico. Sono particolarmente indicati i vegetali come carciofi, spinaci e bietole.
  • Alcol: nelle giuste quantità, riduce il rischio di sviluppare demenza rispetto alle persone completamente astemie.

Alimentazione e attività intellettiva: ecco le sostanze dannose.

Un prolungato errore alimentare come una scorretta alimentazione può avere gravi conseguenze sulle capacità cognitive. Per evitare passi falsi, dunque, è necessario conoscere quali sono le sostanze che possono influire negativamente sull’apprendimento e sulla memoria. Di seguito, alcune sostanze dannose per l’attività intellettiva:

  • Cibi grassi: piatti come quelli proposti dalla junk foods possono danneggiare l’efficienza mentale, specialmente nei bambini. Eccedere con hamburger, patatine fritte, salumi, fritti e creme appesantisce la digestione, ostacolando, così, il corretto lavoro intellettuale.
  • Cibi a elevato indice glicemico: l’eccessiva assunzione di bevande zuccherate e di carboidrati aumenta rapidamente la glicemia, le cui variazioni, se brusche, possono causare riduzione e sbalzi del tono dell’umore. Quest’ultimo, a sua volta, si ripercuote sulle capacità mentali, con il rischio di comparsa di deficit cognitivi come la perdita della memoria.
  • Alluminio: l’esposizione abituale all’alluminio presente principalmente in additivi alimentari, cereali, funghi e spinaci, può essere dannosa ma non è tale da costituire un rischio per l’insorgenza della demenza di Alzheimer.
  • Abuso di alcol: l’eccessiva e abituale assunzione di alcol incide negativamente sulle funzioni cognitive e in particolare sulla memoria.

Alla luce di quanto detto, si evince facilmente che l’eccessiva assunzione di qualsiasi sostanza resta uno degli ostacoli maggiori per la nostra attività intellettiva. Quest’ultima, infatti, non aumenta il fabbisogno calorico, di conseguenza un’alimentazione eccessiva può solo che appesantire la mente. Bisogna prestare sempre attenzione a ciò che si mangia ma al tempo stesso a non eccedere con il cibo e a consumare i pasti con tranquillità.

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